L’Odissea

Odissea_Omero.gifOdissea; Omero
avventura!

Chi non ha mai sentito citare Ulisse, Polifemo, la maga Circe… alla scuola elementare, ricordo era un piacere alla fine dlle lezioni cinque minuti che il maestro dedicava alle avventure di Ulisse. Che personaggio s’era formato nella mia mente! E poi alla televisione, con Bekim Femiu e Irene Papas, tutte le domenica sera una puntata che non avrei perso per nessuna ragione. Aspettavo l’ottava perché Ulisse avrebbe incontrato il gigante Polifemo e vi giuro, sapevo tutto di lui, l’unica cosa però che non capivo era il motivo per cui avesse solo un occhio. Credevo che solo a Dio fosse dovuta sta rappresentazione simbolica, ma, mi dicevo, anche Polifemo era un dio…
Ho voluto acquistare questo libro per poterlo finalmente leggere in maniera un po più distaccata, cercando di carpirne, nei dettagli gli eventuali messaggi tra le righe del sommo Omero. Un poema pregno di profezie, di accadimenti che avverranno, consultazioni con oracoli, metteranno Ulisse sulla strada del ritorno, L’avventurarsi sui mari in tempesta dove il coraggio e l’ingegno (altri due protagonisti , come alter-ego di Ulisse) saranno le chiavi del successo dell’uomo dinanzi agli dei;

<<[…] Io, da varî pensier l’alma turbato,
            movea cò prodi amici in vêr le navi.
            La cena s’apprestò. Cade la notte,
            Dell’uom ristoratrice, e noi del mare
            Ci addormentammo sul tranquillo lido.
            Ma del mattin la figlia ebbe consperso
            Di rose orîentali appena il cielo,
            Che nel divino mar varammo i legni,
            D’uguali sponde armati, e con le vele
            Gli alberi alzammo: entrâro, e sovra i banchi
            I compagni sedettero, e sovra assisi
            Cò remi percotean l’onde spumose
            Del fiume Egitto, che da Giove scende,
            Un’altra volta all’aborrita foce
            Io fermai le mie navi, e giuste ai Numi
            Vittime offersi, e ne placai lo sdegno
.>>

 questo tra le innumerevoli peripezie e prove che Odisseo (Ulisse) dovrà superare, alla stregua di un Ercole con le sue fatiche. Quindi, un riscatto, un mitico-divino-riscatto, ricordiamoci che qui gli dei giuocano un ruolo importantissimo, anche come “voce fuori campo”. Ricordi o visioni del passato (analessi) che segnano il cammino, e non lasciano il protagonista, anche i ricordi hanno ruolo in alcuni momenti decisivi. Ce ne accorgessimo anche noi di questo valore nel XXI secolo!
Rileggete dopo i quarant’anni questa opera enorme, come un racconto, come una poesia, come uno studio o come vi pare.

Editore; Economici Newton
pagine; 384
ISBN; 88-7983-261-1
prezzo 5.00 €. Acquistato tre anni or sono alla libreria vicino casa mia, (Ciampino) questa edizione super-super  economica,  ce ne sono rilegate in oro e intarsi… ma che ci devo fà?

L’Odisseaultima modifica: 2009-06-12T22:44:00+02:00da maximored
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