Per_farla_finita_col_giudizio_di_Dio

Per_farla_finita_col_giudizio_di_Dio.gifPer farla finita col giudizio di Dio; Antonin Artaud

Artaud mi colpisce sempre in modo speciale quando ne leggo pensieri, poesie o lettere. Questa pubblicazione, con allegato un prezioso (culturalmente) CD fu un lavoro per la radio francese da emettere in onda nel 1948, ma mai trasmesso per puro bigottismo del direttore generale Wladimir Porché. Successivamente messa all’ascolto privato di un gruppo di intellettuali, tra cui un prete, fu dato parere favorevole all’unanimità ma Wladimir Porché non rirtirò il divieto. E… va bè…
Un lavoro radiofonico, quindi, fu per Artaud la prima possibilità di mettere alla conoscenza di un vasto pubblico, il suo pensiero, ma dopo questa delusione si pentì di aver affidato anche un pizzico della sua intelliggenza alle “macchine” <<là dove c’è la macchina c’è l’abisso o il nulla…>> un passo:

 La ricerca della Fecalità

La dove si sente puzza di merda
si sente l’essere
L’uomo avrebbe potuto benissimo non cagare,
non aprire il sacco anale,
ma ha scelto di farlo
come avrebbe scelto di vivere
invece che accettare di vivere morto.

Ma per non fare “cacca”
avrebbe dovuto rassegnarsi
a non essere,
ma non ha potuto decidersi a perdere
          l’essere
ossia a morire vivente.
C’è nell’essere
qualcosa di particolarmente allettante per
   l’uomo
e questo qualcosa è appunto
             LA CACCA
               (qui grida)
[…]

Non posso “spiegarvi” Antonin Artaud, non posso trasmettervi qualcosa che va oltre la peculiarità di un atteggiamento incosciente, un carattere tra il fuori e il dentro poetico. Non posso pensare di comunicarvi perché visse molti anni in un ospedale psichiatrico leggendo e recitando poesie, scrivendo gutturalmente dei suoi sentimenti. Siate pazienti lettori, cercate un libro, qualsiasi di questo poeta-scrittore che ha dipinto e sonorizzaro lo scherno, dissacrato il falso etimo, come un bambino scimmiotta gli adulti, Antonin Artaud schiaccia la falsa cultura solo coi suoni della voce.

Editore; Stampa Alternativa
pagine; 127
ISBN; 88-7226-574-6
prezzo; 12,91… e non lo so perché , ma credo che sia voluto, alla stregua artaudiana. Volevo pagare 12 e 91 ma mi hanno restituito dieci centesimi di resto.