La Variante di LÜNENBURG

La Variante di Lunenburg.gifLa Variante di LÜNENBURG; Paolo Maurensig

Il titolo ha tutta l’aria di uno schema scacchistico. Infatti potrebbe, come no?
Un romanzo, un giallo che mette alla prova la resistenza mentale come può farlo una tesissima partita a scacchi.
<<I giornali di oggi riportano la notizia della morte di un uomo, avvenuta in una località non lontana da Vienna. Ieri, domenica mattina, un certo Dieter Frisch è deceduto per una ferita da arma da fuoco. La perizia medico-legale fa risalire l’evento alle quattro del mattino, riscontrandone le cause in un proiettile di pistola che, espoloso da brevissima distanza, gli ha forato il palato ed è fupriuscito dalla zona occipitale.>>

Chi era Dieter Frisch? Un ricco imprenditore, felicemente sposato, padre di quattro figli, un uomo di successo insomma. Perché qualcuno lo voleva morto?
Da qua nasce, come un indagine a ritroso una lettura che ci dà la morte di Frisch come una “mossa” scacchistica, che contrappone un odio antico tra due “giocatori” disposti a tutto per sopraffarsi. L’uno ebreo e l’altro nazista, non lasceranno nulla di intentato per colpirsi finalmente in modo letale.
L’inferno è sulla scacchiera.
dalla aletta: “…credo che ciascuno di noi abbia, in qualche parte del mondo, il proprio antagonista, l’alter ego negativo, come ciò che si oppone ai Santi Nomi dell’Albero dellA Vita: la qlippah, di cui i saggi sconsigliano perfino di pronunciare il nome, il serpente sempre pronto a sollevare la testa, l’avversario che non ci si augurerebbe mai di incontrare e nel quale, tuttavia si finisce per imbattersi, essendo egli parte del nostro stesso essere…”
Bel romanzo, coinvolgente e mai banale.

Editore; Adelphi
pagine; 164
ISBN; 88-459-0984-0
prezzo; 20.000 lire. (io, cinquanta centesimi) Questo libro faceva parte della pila che acquistai nel negozietto di Ciampino zeppo di libri, zeppo di legni vecchi, zeppo di oggetti più o meno inutili, zeppo di polvere e pure di mistero. Un piacere cercare all’interno dei mucchi e dei cartoni. Sulla prima pagina bianca:   “17-10-1993
                                                        Da Michele a Raffaella” 
e un segnalibro della Libreria “Tutti Libri” Via Appia Nuova 427.