I Nostri Antenati

I_Nostri_Antenati.gifI nostri antenati; Italo Calvino

 Dalla quarta di copertina, Calvino presenta questo volume: <<Raccolgo in questo volume tre storie che ho scritto nel decennio ’50 – 60′ che hanno in comune il fatto di essere inverosimili e di svolgersi in epoche lontane e in paesi immaginari…
Vorrei che potessero essere guardate come un albero genealogico degli antenati dell’uomo contemporaneo, in cui ogni volto cela qualche tratto delle persone che  ci sono intorno, di voi, di me stesso.>>

Tre racconti appunto; Il Visconte dimezzato, Il Barone Rampante e il Cavaliere Inesistente.
Nelle opere di Calvino, almeno quelle che io conosco, vi trovo ironia ma anche una sorta di monito all’attenzione alla vita, lo so, è generico, ma non devo scrivere una biografia… In questo libro è come se avesse “cessato” un messaggio di impegno culturale più o meno diretto e avesse preso una strada fantastica, solo all’apparenza inverosimile, un allegorismo che invita alla riflessione etica.
Io leggo questo autore, come una foglia si da alla corrente, nell’immediato non mi occorre sapere cosa potrei far aderire del racconto, alla vita dello scrittore, del resto anche Jorge Luis Borges per me esige questo tipo di approccio.
Un libro da montagna, in estate, verso le sei di pomeriggio fino all’ora diL cena, con le persone che ami.

Editore; Oscar Mondadori
pagine; 456
ISBN; 88-04-41271-2
prezzo; 20.000 lire. Il solito acquisto a una bancarella ambulante di qualche lungomare in estate. Il ciotolame di decine di zoccoli e ciabatte, intorno ai banchetti di libri ,con le luci che vi pendevano sopra e noi come falene dalla testa china.

Se una notte d’inverno …

se una notte d'inverno un viaggiatore.jpgSE UNA NOTTE D’INVERNO UN VIAGGIATORE Italo Calvino.
Ha! Un modo di iniziare a leggere un romanzo, cinque romanzi che per ragioni diverse non si riesce a terminare, un loop, delle distrazioni intelligenti o meglio ancora; la volontà che una fine di una storia non sia voluta, per piacere di leggere e per piacere finalmente di una sfida alla lettura comune.
Il protagonista vero è il lettore, sopratutto perché se non legge, questo libro non ha ragione di esistere. Non è così banale questa asserzione in quanto il lettore stesso potrebbe metterci “del suo”
“[…] Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito agli altri: <<No, non voglio vedere la televisione!>> Alza la voce se no non ti sentono: <<Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!>>
Insomma; a me non piace la piattezza, tutto ciò che è norma e allora mi son letto sto libro con interesse e passione.

Editore: Mondadori
pagine: 305
ISBN: 88-04-39029-8
prezzo: grattato da mia sorella Carla, me lo aveva regalato nel 1995 con dedica di buona lettura e un bel: p.s.