El Diario del CHE en Bolivia

ERNESTO guevara.gifEl Diario del CHE en Bolivia; Ernesto Guevara

Rivoluzionario!
El Che, teneva un diario, era un abitudine, nella sua vita da guerrillero annotare gli accadimenti giornalieri, anche quando non succedeva nulla di importante, come fosse l’unico mezzo di speranza per trasferire i suoi pensieri e i suoi giorni dai boschi umidi, a tenere le fila dei suoi attraverso terreni impervi in lunghi e faticosi spostamenti, al momento del riposo l’accappamento era il momento della comunicazione scritta… i capelli s’allungavano e la barba s’infoltiva…

<<Noviembre 12:
    Día sin novedad alguna. Hicimos una breve exploración para preparar el terreno destinado a campamento cuando lleguen los 6 del segundo grupo. La zona elegida está a unos 100 metros del principio de la tumba, sobre un montículo y cerca hay una hondonada en la que se pueden hacer cuevas para guardar comida y otros objetos.
A estas alturas debe estar llegando el primero de los tres grupos de a dos en que se divide la partida. A fines de la semana que empieza deben llegar a la finca. Mi pelo está creciendo, aunque muy ralo y las canas se vuelve rubias y comienzan a desaparecer; me nace la barba. Dentro de un par de meses volveré a ser yo
.>>
Fa sempre un po di imbarazzo, almeno per me, leggere un diario no? Ci sono giornate finite e descritte con qulche punta di tristezza tra le righe, un uomo è un uomo, dicono i giusti di Albert Camus, Un uomo che sceglie (qui ci sarebbe da parlare a lungo) una vita pericolosa per la libertà non solo sua e dei popoli oppressi. Un Che Guevara ad ogni modo letto e non raccontato dai media che ne dicono ciò che è più comodo dirne.
Un libro secondo me necessariamente in lingua originale, è certamente migliore per una traduzione facile e personale. Introduzione di Fidel Castro.

Editore: Editorial de Ciencias sociales, La Habana, 1987
pagine: 348.  Impreso en el Poligrafico “Evelio Rodríguey Curbelo” 1997
ISBN:  959-06-0319-X
precio: non ha stampigliato nessun prezzo! Io l’ho avuto da Massimino, un grande amico, fratello nonché cognato, e lo ringrazio di questo prezioso regalo, unico e inestimabile (è il caso di dirlo!)