Il Ritorno

antonio negri il ritorno.gifIl Ritorno; Antonio Negri

sindonico!

Con difficoltà inserisco questo lavoro di Negri nella categoria “Filosofia”, in realtà anche la rivoluzione, con una forzatura culturale può essere tale.
Non nego che ho pensato, quando stavo per scegliere questo libro, “ecco, come rifarsi un po il trucco dopo un passato burrascoso (eufemismo) e giustificare tra le righe, un compromesso con la nuova borghesia”
 Una attenta lettura, attenua molto questo pensiero, ma non lo elimina, a tratti marca una rivendicazione del passato; la lotta al potere economico-culturale ai tempi del compromesso storico che avrebbe sancito il tradimento di una sinistra che abdicava alla borghesia.
Il volume è una conversazione tra Antonio Negri e la psico-analista: Anne Dufourmantelle che “spinge” il pensiero di Antonio Negri alla associazione di idee con parole come: Brigate Rosse, Twin Towers, Avvenire, oppressione…
E domande all’apparenza semplici, con risposte tra lo scontato e qualche sciolinatura e trasudo rivoluzionario, che per me ora è fuori tempo massimo. Per me la rivoluzione oggi è ben altra cosa.
Ad ogni modo mi aspettavo di più, mi aspettavo in realtà che se veramente Negri ancora “rivendichi”,  non avrebbe scelto di confessarsi con la Rizzoli o qualsiasi altra edition-Major.
Questo libro per me è cassetta.

Editore: Rizzoli
pagine: 254
ISBN: 88-17-87242-3
prezzo: 16.00 €. Dopo averlo letto mi dissi di aver speso troppo, mi dissi di aver fatto un acquisto evitabile e che forse lo avrei trovato prima o poi su bancarelle paesane, in delle sagre dell’uva o delle castagne, dove le persone avrebbero sgomitato per avere gratis un po di natura.