Per gli analfabeti

antonin_artaud.gifPer gli analfabeti; Antonin Artaud

“L’anarchia, senza ordine né legge, le leggi e i comandamenti non esistono senza il disordine della realtà, il tempo è la sola legge. Continuerò a disarticolare ogni cosa, nella vita degli universi, perché il temp osono io.”
E come dargli torto, se si arroga, a ragione, che l’universo alberga nel e per sé!?
Mio dio, ho anche un pò paura a scrivere di questo libbriccino, pesante come tutto il pianeta. Ho paura perché immagino che Antonin Artaud potrebbe contestarmi parola per parola, sempre, tutti  i giorni e non trovarmi una soluzione! Mi manderebbe a quel paese con tutta la mia tastiera! Ad ogni modo.
Ammiro la filosofia artaudiana, sapendo che lui la odierebbe, non vorrebbe etichette, non vorrebbe essere riconosciuto né letteralmente né fisicamente. Le scintille di civiltà di lui sono scintille che non accenderanno mai l’omologazione culturale.

<<Seguo la mia strada nell’onestà, nel contegno, l’onore, la forza, la brutalità, la crudeltà, l’amore, l’acredine, la collera, l’avarizia, la miseria, la morte lo stupro, l’infamia, la merda, il sudore, il sangue, l’urina, il dolore.
Non sono l’intelligenza o la coscienza di aver fatto nascere le cose ma il dolore mistero del mio utero, del mio ano, della mia enterocolite, che non è un senso, caro signor Freud, ma una massa ottenuta solo soffrendo senza accettare il dolore, senza rivendicarlo, senza imporselo, senza starselo a cercare
…>>

Anche in questo autore o non-autore, per apprezzarne, bisognerebbe quanto meno sapere delle sue vite tra “civiltà” e case di cura, tra poesie, e amori e odii. La nudità culturale elevata a segno alto di uomo-essere. Finalmente si abbassano, si schiacciano i fronzoli e si “scorreggiano” pensieri che esulano del tutto dalla canonicità culturale.
Nessuna scuola
nessuna amministrazione, nessuna polizia,
nessuna chiesa, nessun museo,
nessuna dogana, nessun regime fiscale,
nessuna idea, nessun concetto.
Niente di niente.

Mi raccomando, se intraprendete una lettura artaudiana, spogliatevi di tutte ste cose.

Editore; StampaAlternativa
pagine; 32
ISBN; 88-7226-648-3
prezzo; un euro. In libreria, ma quale non ricordo. Ricordo solo che come un cioccolatino che esprime un concentrato di gusto e zuccheri, finí in pochissimo tempo.

Per_farla_finita_col_giudizio_di_Dio

Per_farla_finita_col_giudizio_di_Dio.gifPer farla finita col giudizio di Dio; Antonin Artaud

Artaud mi colpisce sempre in modo speciale quando ne leggo pensieri, poesie o lettere. Questa pubblicazione, con allegato un prezioso (culturalmente) CD fu un lavoro per la radio francese da emettere in onda nel 1948, ma mai trasmesso per puro bigottismo del direttore generale Wladimir Porché. Successivamente messa all’ascolto privato di un gruppo di intellettuali, tra cui un prete, fu dato parere favorevole all’unanimità ma Wladimir Porché non rirtirò il divieto. E… va bè…
Un lavoro radiofonico, quindi, fu per Artaud la prima possibilità di mettere alla conoscenza di un vasto pubblico, il suo pensiero, ma dopo questa delusione si pentì di aver affidato anche un pizzico della sua intelliggenza alle “macchine” <<là dove c’è la macchina c’è l’abisso o il nulla…>> un passo:

 La ricerca della Fecalità

La dove si sente puzza di merda
si sente l’essere
L’uomo avrebbe potuto benissimo non cagare,
non aprire il sacco anale,
ma ha scelto di farlo
come avrebbe scelto di vivere
invece che accettare di vivere morto.

Ma per non fare “cacca”
avrebbe dovuto rassegnarsi
a non essere,
ma non ha potuto decidersi a perdere
          l’essere
ossia a morire vivente.
C’è nell’essere
qualcosa di particolarmente allettante per
   l’uomo
e questo qualcosa è appunto
             LA CACCA
               (qui grida)
[…]

Non posso “spiegarvi” Antonin Artaud, non posso trasmettervi qualcosa che va oltre la peculiarità di un atteggiamento incosciente, un carattere tra il fuori e il dentro poetico. Non posso pensare di comunicarvi perché visse molti anni in un ospedale psichiatrico leggendo e recitando poesie, scrivendo gutturalmente dei suoi sentimenti. Siate pazienti lettori, cercate un libro, qualsiasi di questo poeta-scrittore che ha dipinto e sonorizzaro lo scherno, dissacrato il falso etimo, come un bambino scimmiotta gli adulti, Antonin Artaud schiaccia la falsa cultura solo coi suoni della voce.

Editore; Stampa Alternativa
pagine; 127
ISBN; 88-7226-574-6
prezzo; 12,91… e non lo so perché , ma credo che sia voluto, alla stregua artaudiana. Volevo pagare 12 e 91 ma mi hanno restituito dieci centesimi di resto.