Anatomia dell’irrequietezza

Anatomia dell'irrequietezza.gifAnatomia dell’irrequietezza; Bruce Chatwin
Nomade!

Mi piace parlare o scrivere di Bruce Chatwin, Un viaggiatore prima, un uomo. Colui che ha capito sulla sua pelle, l’importanza, e il signigicato dell’importanza del nomadismo.
Lui ci ha fatto partecipi dei suoi viaggi attraverso terre che a un civile intriso di mercato, non hanno nulla da dire, io, sono riuscito a viaggiare insieme a lui, a conoscere personaggi perduti nelle lande desolate del nostro pianeta, con convinzione.
Certamente questo libro, che raccogli un insieme di suoi scritti, quelli meno conosciuti o prima inediti per lungo tempo, e sono; lettere, racconti, articoli o appunti di viaggio, un insieme si scritti che riescono in ogni modo a delineare un carattere impossibilitato alla stanzialità, come patologia e anche miscelato a quella indelebile voglia di “tornare” per poi ripartire…
[…] perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due? (Sono, ammetto, un caso difficile). Alcuni viaggiano per affari. Ma io non ho nessuna ragione economica per muovermi, e tutte le ragioni per star fermo. I miei moventi, dunque, sono materialmente irrazionali. Che cos’è questa irrequietezza nevrotica, l’assillo che tormentava i greci? Girovagare soddisfa in parte, magari, la mia curiosità naturale e il mio impulso a esplorare, ma poi sono tirato indietro da un desiderio di casa. Ho una coazione a vagare e una coazione a tornare – un istinto di rimpatrio, come gli uccelli migratori. I veri nomadi non hanno dimora fissa; compensano questa mancanza seguendo immutabili itinerari di migrazione …

Un bellissimo approccio a Bruce Chatwin è attraverso “La via dei canti” non mancatelo!
Chatwin non è solo uno scrittore, reporter, articolista, ma “l’animale” che non ha orizzonti o confini Bruce Chatwin è finalmente un terrestre!

Editore; gli Adelphi
pagine; 226
ISBN; 88-459-1948-X
prezzo; 8.00 €. Acquistato il libreria Termini, partii da casa per questo libro una domenica mattina, sapevo che li l’avrei trovato, e consumato un terzo sul treno di ritorno a Ciampino
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Alla scoperta dei Malla

alla scoperta dei malla guido tucci.gifNepal * alla scoperta del regno dei Malla *  Giuseppe Tucci
Dominatori!

Un popolo, i Malla, del nord dell’Himalaia dal mille al milletrecento. Minatori dell’oro di Tok-Gialug. Certamente prima di questo libro mai avevo sentito parlare dei Malla, per lo meno in questi termini. Erano ricchi, controllavano i commerci tra l’indo-pakistan e l’Asia centrale. Guido Tucci, l’autore, ci guida tra templi, rovine, usi e costumi di un popolo tutto da scoprire e che riesce a sorprendere.
E’ comunque un libro che racconta un viaggio in un Nepal poco frequentato, Guido Tucci e sua moglie Francesca Bonardi, questi, ne fotografa la storia e la geografia . Un viaggio in Nepal, non di quelli che acquisti sotto casa dall’agenzia, è un’avventura tra scoperte e scienza, contatto con la natura e visioni notturne che riempiono i sogni di chi ama questa vita e ringrazia Dio che la Terra sia rotonda, quindi illimitata.

<<[…]La carta è, come sempre, imprecisa: ci sono dei vuoti immensi o indicazioni approssimative; molti nomi di fiumi e di montagne sono scritti con una grafia sbagliata: chiedi alla gente dove stanno essi ed essi cascano dalle nuvole, non ne hanno mai inteso parlare. Quello che accade nei luoghi dove passiamo accade anche più a nord, dove dovrebbero correre i confini tra Nepal e Tibet; una linea definita su un terreno non tutto accuratamente percorso e rilevato; un confine che l’asperità delle contrade e la desolazione e l’impervia natura sembra bastino a difendere,  in un terreno dove non c’è vita o scarsissima o che non potrebbe mai invogliare nessuno a stanziarvisi>>

L’anno del viaggio è il 1952 e leggo tra le righe ancora una parvenza  di racconto anteguerra che dona fascino allo scritto.
Uno dei passi che mi piace di più: <<La magnificenza sconsolata delle province di confine con il Tibet è ormai lontana: siamo precipitati nel labirinto boscoso delle strette valli nepalesi. Ogni traccia di cultura sparisce. La natura non contenuta nell’equilibrio del clima prolifica con ebbra esultanza: l’uomo stesso è natura; un’immobilità stupefatta lo cristallizza in un’inerzia senza passato; ti muovi in un terreno vergine>>

Il libro inoltre, contiene moltissime foto bianco barra nero, che ritraggono dèi, siti, e templi … Va bene, un libro da leggere, questo libro è bello.

Editore: Tascabili Newton
pagine: 85
ISBN: 88-8183-444-8
prezzo: 5.900 lire. anno 1997,acquistato in libreria, quando entri per caso qualcosa ti porti via.

 

In Asia

In Asia Tiziano Terzani.gifIn Asia: Tiziano Terzani

reporter

Non bastano i molteplici giornalisti che dell’Asia fanno reportage preconfezionati, divulgativi facili e stereoptipati per farsi leggere con semplicità, vendendo una opinione che sa di già letto.
Terzani, al contrario che l’Asia l’ha vissuta nel vero, condividendo povertà e umanesimo ne ritrae un reale aspetto umano. Ma l’Asia dei contadini e dei rurali ignari dell’opulenza occidentale, questi sono gli scrigni della vera cultura umanistica.
Il reportage della Vittoria di Cory Aquino e gli americani che si andavano a riprendere quello che restava di Marcos, ce lo avevano messo e ora il popolo ne aveva abbastanza della dittatura che veniva dall’occidente.
Ma sarebbe lungo riportare tutti i paesi toccati di cui Tiziano Terzani ci ha raccontato delle storie vere di popoli e governi, di razzismi atavici e culture diverse; dalle Filippine, al Giappone, all’India, la Cina, Vietnam, Macao e ogni paese un accadimento feroce o di credenza religiosa. Il tutto raccontato, semplicemente raccontato, in uno stile giornalistico di prima fascia. C’è ad ogni modo, tra le righe una riverenza e un rispetto verso l’Oriente di cui Tiziano Terzani ne ha fatto filosofia e comprensione verso la morte che probabilmente rimase delusa dall’accoglienza che gli ha riservato.

Editore: TEA
pagine: 435
ISBN: 88-502-0617-8
prezzo: 8,00 €. Acquistato alla libreria Termini per accompagnare un viaggio a Milano per un infruttuoso incontro di lavoro che presi con molta filosofia, cosciente che ce ne sarebbero stati ancora.

Patagonia Express

patagonia_express.pngPatagonia Express  di Luis Sepulveda.
Quando prendo in mano un libro di Sepulveda non posso non pensare a un’America Latina selvaggia e piena di vita, di calore umidissimo e asfissiante.
Questo libro mi ricorda anche molto Bruce Chatwin, non solo perché menzionato in un breve
accadimento, durato nove anni (!) di continue respinte dal consolato cileno ad Amburgo per tornare nel Chile, ma Sepulveda era sulla lista nera e Bruce Chatwin era già partito…
[…] “Quando arrivò l’agognato permesso per tornare nel sud del mondo, Bruce Chatwin
aveva già intrapreso un viaggio inevitabile, un lungo viaggio attraverso montagne e mari infiniti. […] Finalmente stanno chiamando i passeggeri. Andiamo, Bruce, dannato inglese che viaggerà da clandestino, nascosto tra le pagine della “Moleskine”. […]


Un diario di viaggio attraverso la Terra del fuoco, incontri con personaggi da leggenda e
appuntamenti col mondo fatto di oceano e fatto di montagne.
Senza dubbio un autore da avere a portata di lettura per staccare dalla solita insulsa civiltà moderna e evadere con tutto il coraggio del respiro. (uau!)

Editore: le Fenici
pagine:128 (compresa quella bianca prima della quarta di copertina)
ISBN: 88-7746-983-8
prezzi: 10.000 lre  5,16 € (la chiarezza prima dell’avvento della moneta europea) acquistato alla libreria Termini, Roma nel 2001 prima di partire per Monaco di Baviera, a Firenze l’avevo già mangiato!

Il Milione

            il milione.png       

 Il Milione Marco Polo, Emilione  Credo che il fascino di un nomadismo culturale abbia le sue origini proprio da un antesignano come Marco Polo. Da questi viaggi ne sarebbe nato un libro già con l’obiettivo istruttivo, divulgativo sull’esistenza di altri modi di vivere la vita, il commercio, lo scambio culturale e la presa d’atto che non sarebbe esistito un centro del mondo.
<<Signori, imperatori e re, duchi e marchesi, conti, cavalieri e borghesi, tutti voi che volete conoscere le diverse singolarità umane nelle diverse regioni del mondo, accogliete questo libro; leggetelo e fatevelo leggere. Troverete qui la narrazione delle immense e disparate meraviglie di vaste contrade d’oriente- Grande Armenia, Persia, Tartaria, India – e di molti altri paesi.>> Quali sorprese e meraviglia poteva suscitare l’alterismo antropologico nel 13° secolo.

Mi piace pensare che Bruce Chatwin avesse trattato questo libro come una “bibbia” e avesse viaggiato insieme ad esso.
Un insieme anche di considerazioni e confronti tra più religioni, in primis; musulmana e cristiana, Un tentativo ad ogni modo di verificare e portare nel bagaglio del viaggiatore, anche un Dio buono e comprensivo a cui i popoli del profondo est potevano dare fiducia.

Editore: Arnoldo Mondadori per la scuola
pagine:300
ISBN: 00221512-8
prezzo: 6.800 lire
acquistato bancarella libri a Napoli a 1 € nel 2001