Airone

Airone_mensile.gifAirone; Vivere la natura, conoscere il mondo

Acquistavo quasi regolarmente questo mensile con articoli di prima fascia, con fotografie scattate dai migliori fotografi naturalisti del mondo. Ho imparato tantissimo, ho conosciuto molto sulla Terra, sui popoli, sugli animali e sulle piante, i veri regni che devono dominare.
Ho con me, nella testa,  una bellissima fotografia (di Hener Muller-Elsner/grazia Neri) che non ho mai dimenticato, su un vecchio numero (che vecchio non sarà mai), in un articolo che intitola: La buccia fertile della Terra, simboleggiava visivamente cosí : <<Un pugno di terra, una giovane pianta, la trama delle radici che forniscono sostegno e insieme nutrimento, la mano dell’uomo cui è affidato il compito di governare saggiamente quel patrimonio di energia e di fertilità che è ol suolo.>> di Antonio Saltini.
Radici della Terra.gif
Da qui, da una, forse, semplice foto, può nascere il rispetto e l’importanza di attivare una sinergia con tutte le espresssioni della natura, dal piccolo seme, il piccolo ragno fino alla sequoia e alla montagna madre dei fiumi.
L’uomo forse è di troppo in questo splendido pianeta che vive di se stesso. Ma non vorrei dilungarmi in questa direzione, ma se volete:
qua

Per concludere: una rivista bellissima, da sfogliare, leggere e conservare, tre verbi che fanno di un libro, o un giornale degni della vera cultura.

Editore; Giorgio Mondadori
pagine; in media 180
ISBN;–
prezzo; 6500 lire ne 1992 e 1994, poi gli aumenti sono stati graduali in modo “normale” ma all’avvento dell’euro qualcuno se ne approfitta de sti poveri utenti che delle vessazioni hanno fatto filosofia da bar.

 

LeScienze_Scientific American

Le_Scienze.gifLe Scienze; ediz. italiana di Scientific American

Una rivista che conobbi nel 1988, quando l’impaginazione, gli articoli, e la pubblicità erano tutti controllati, nel senso che c’era rispetto per il lettore… costavano pure 4000 lire!
Oggi c’è più mercato che cultura, ma questa resta una mia opinione.
Ad ogni modo, grazie a queste riviste che mi si sono aperti orizzonti nuovi, ho capito di più il mondo e visto con occhi diversi l’ambiente in toto.
Astronomia, geologia, chimica, antropologia archeeologia, fisica delle particelle e tutte quelle materie e discipline che danno l’informazione vitale all’ottimizzazione del funzionamento neuronale.
Sapete, proprio da questi articoli, mese dopo mese ho imparato a conoscere scienziati e matematici; Niels Bohr, Werner Heisenberg, Edwin Hubble, Henrietta Leawitt, Fourier, Benoit Mandelbrot e tantissimi altri, come faccio a elencarli tutti?
E poi gli articoli, le teorie cosmologiche, affascinanti, di quelle che ti fanno “viaggiare” oltre l’orizzonte degli eventi, o i difficili meandri matematici o chimici attraverso strutture molecolari che costituiscono incredibili materiali più o meno fluidi o superfluidi…
E’ chiaro che questi “effetti” di attrazione alla cultura scientifica saranno veri solo se si è predisposti, se si è curiosi del sapere e la superficialità è solo un aspetto privo di entropia.
Ho smesso di acquistare questa rivista da quando il mercato se ne è impossessato in modo proditorio, inducendo la crisi per poter dominare su un sistema ormai sotto il suo dominio. Ora è globale. Ma ciò resta sempre mia opinione.

Editore-Direttore Enrico Bellone (era ora non so più)
pagine; di media 103 (nel 1990)
ISBN: nn
prezzo 7000 lire 1996 poi nel 2000 credo, smisi di acquostarlo per i motivi già detti. Ma se ne trovano copie di decenni orsono, cercateli. A me sono rimaste almeno 150 -180 numeri

L’Astronomia, mensile

l'astronomia.pngL’Astronomia: mensile di scienza e cultura.

Inutile sottolineare la necessità, per un appassionato di astronomia, di consultare una rivista in materia. Questa fu la prima che conobbi, e che mi fece avvicinare sempre più al cielo notturno. Divisa per bene in sezioni mirate; Astronomia galattica, planetaria e stellare. Scienze della fisica particellare, fotografia astronomica, strumentazione, ecc. Completa e con articoli firmati da professori e astrofisici come Giuliano Romano, Giuseppe Galletta, l’espertissimo Bruno Cester, Massimo Boetto, il grande Paolo Maffei e traduzioni di articoli di scienziati da tutto il mondo. Insomma; il massimo che si poteva ottenere da una rivista scientifico-astronomica.
Ma sembra cjhe in questi travagliati tempi, resta difficile reperirla in edicola, ce ne sono altre ma questa mi ha cresciuto, Margherita Hack come direttore, collaboratore Federico Manzini…
E proprio da questa rivista che ho potutto allargare i miei orizzonti cercando specificità in altre pubblicazioni e libri. Per un astrofilo è obbligatorio averne almeno una decina di uscite a casa.

Editore: Edizioni Quanta
pagine- media- 80
prezzi: dal mio primo numero: 2500 lire (quello che vedete in foto) poi non so più. Non sono mai stato un collezionista, sono un acquirente svogliato, avrò 25 anni di L’Astronomia ma numeri a caso.