Medico, Paziente e Malattia

Medico_Paziente_e_Malattia.gifMedico, Paziente e Malattia; Michael Balint

“Non perdere di vista l’unità psicosomatica”. Da parte del medico ora è indispensabile non limitarsi alla cura dei sintomi del malato e alla prescrizione di medicinali che ne risolvino lo stato di paziente, ma prendersi carico, con convizione non solo deontologica, dello stato psichico.
Questo non solo per “dovere” umanitario, ma perché uno stato mentale ben disposto, può essere di rilevante importanza nell’evolversi  di cure anche per mezzo di medicinali.

[…] Mentre i confini tra malattia psichica ed organica diventano sempre più sfumati, la moderna psicologia offre mezzi di indagine e d’intervento terapeutico adeguato alle situazioni di disturbo emotivo, indicando come adoperare in maniera tecnicamente corretta le capacità individuali di rapporto umano che ogni medico quotidianamente impiega nell’esercizio della sua professione.
Questo libro, scritto in maniera semplice ed accessibile anche a chi non ha specifiche conoscenze psicologiche, presenta i risultati di una ricerca svolta alla Tavistock Clinic di Londra da un gruppo di medici e psichiatri che hanno affrontato assieme il problema delle implicazioni psicologiche dello stato di malattia.
..

Un libro che apre con dei casi clinici che sono da esempio e quindi spunto, per trattare soluzioni di discussione relativamente al rapporto “malattia organica” e “malattia psichica” o incidenzae valutazione dei sintomi nevrotici.
Libro utile al medico e allo psichiatra, al primo per una maggiore comprensione dei suoi pazienti, e al secondo per portarsi fuori dall’isolamento del proprio gabinetto di consultazione, spingendolo a collaborare col suo collega medico.

Editore; Feltrinelli
pagine; 410
ISBN; solo una sigla numerica: 60 002
prezzo; 10.000 lire. Una quarta edizione del 1977. Un volume facente parte di una serie “Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica”.
Viva il mercatino del libro usato! 2.00 € circa tre anni fa, cercavo libri come un botanico cerca foglie in un bosco.

problemi della preadolescenza e…

psicologia dell'adolescenza.gifProblemi psicologici della preadolescenza e dell’adolescenza; Guido Petter

Questo volume fa parte di una collana di pedagogia e didattica per gli insegnanti. Io non sono un insegnante, ma ciò non mi impedisce di sapere come essi insegnano in base a queste problematiche, quando ne usano le soluzioni (se).
Un excursus cronologico di sviluppo intellettuale, lo sviluppo fisico che potrebbe essere  qualche irrgolarità (obesità, altezza) dalla fanciullezza alla maturazione sessuale; sono basilari e hanno predominanza sulla sfera dello sviluppo psichico “in quanto condizionano la formazione di una certa immagine di sé e delle proprie possibilità, e la elaborazione di un certo piano di vita”.
Questo è indubbio e va certamente tenuto in prima considerazione, ma le soluzioni, secondo me, possono essere varie e uniche da soggetto a soggetto e un approccio generico rafforza solo la statistica per mantenere in “media” risultati positivi e negativi.
Di certo mi sembra un elenco di situazioni laddove queste “irregolarità” si presentino, fine a se stesso, e poi non è affatto detto che un ragazzino obeso o che porta gli occhiali risulterà uno sviluppo intellettuale *diverso* dalla media. Ma è un mio modestissimo parere.
[…] fra i diversi processi che riguardano lo sviluppo fisico, intellettuale, affettivo o sociale dovrebbe portare un adulto  a rndersi più facilmente conto che anche fatti ai quali egli tenderebbe ad attribuire una portata circoscritta (un live difetto fisico, un rimprovero severo, un divieto a cui non sia stata data motivazione obbiettiva) possono avere risonanze sproporzionate e determinare comportamenti inattesi (crisi depressive, ostilità accompagnata da sensi di colpa, “fughe” temporanee...[…]
A me pare nulla di nuovo sotto il sole. O gli insegnanti non sono adatti insegnare, in quanto chi ha insegnato loro era a sua volta inadatto, o Guido Petter se ne è accorto e ha voluto comunicare loro che esiste questa problematica.

Editore: La Nuova Italia Editrice
pagine: 269
ISBN:  non c’è
prezzo 2000 lire credo, è un po cancellato. Anche questo volume l’ho recuperato dal macero nel famoso cartone della biblioteca dismessa del mio paese. Salvare i libri è in fondo una mia passione che non conoscevo ancora. Che eroe
!

Motivazione e Personalità

manslow.pngMotivazione e Personalità: Abraham H. Maslow.

Psicologia umanistica! Propone l’uomo cosciente del sé attivo, tale di produzione culturale. (autorealizzazione). Per quello che mi è stato possibile capire da una lettura, vi assicuro difficoltosa, mi è apparso chiaro la Philosophy, e cioè la considerazione de la totally personality dell’uomo in ambito psicoanalitico, senza scindere mente e corpo.
La psicologia Maslowiana si distingue da una concezione di natura umana “frammentaria”, vedi ad esempio il comportamentismo ( giungere ad un’approfondita comprensione empirica e sperimentale delle relazioni tra certi tipi di stimoli e certi tipi di risposte comportamentali del paziente),  l’uomo è in sé una natura più alta e istitntuale e facente parte  della propria essenza, Maslow avrebbe sottolineato che la natura umana è un tutto unico.
Causa la difficoltà, non nei termini ma nei concetti basilari, di seguirne un evolversi alla mia portata sospesi la lettura mio malgrado, ma, se quella pagina ardua o quel capitolo meandrico lo si riprende dopo qualche tempo, diviene un po più chiaro.

“Non trascuri, allora, il lettore, di leggere questo libro alla luce di quanto avverte Manslow nella nota finale: <<abbiamo la congiunzione e, che esprime l’unione di due entità distinte, ma non abbiamo nessuna congiunzione per esprimere l’unione di due entità che non sono distinte e che, quando sono unite, formano una unità e non una dualità. L’unica cosa che secondo me può sostituire questa congiunzione è l’espressione “strutturato con (structured with)”, che è piuttosto strana.>>.
Antimo Negri sottolinea: “Proprio così: motivation e personality non sono entità distinte e messe una accanto all’altra, bensì la motivation è “strutturata con” la personality: se non fosse così la personality non sarebbe né totale né sana; ed il titolo non esprimerebbe lo spirito olistico ed umanistico della psicologia di Manslow” 
Va bene?

Editore: armando armando
pagine: 543
ISBN: nn
prezzo: 5.500 lire. Una edizione del 1973. L’ho avuto salvandolo dal macero, era in uno scatolone della biblioteca dismessa del mio paese, insieme ad altri bei libri.

 

Manuale di Psicodramma

moreno1.pngmoreno2.pngManuale di Psicodramma: Jacob e Zerka Moreno


Rappresentare sul palco la psiche per una terapia attiva da e per i pazienti. Psichiatria dinamica attreverso lo psicodramma.
Interpretare se stessi, attraverso un altro “attore” che è l’Io ausiliario, le proprie paure e le proprie angosce, può spingere  il paziente a conoscere di più le sue negatività psichiche e di conseguenza mettere in atto una terapia che nella sua rivoluzione metodologica da un colpo netto alle “sedute” sul triclinio.
Riporto una breve presentazione di Ottavio Rosati curatore delle due pubblicazioni:  *L’opera rivoluzionaria con cui Moreno introduce il gioco e la rappresentazione scenica nel mondo della psicoterapia. Il più grande contributo alla teoria e alla tecnica dello psicodramma, il metodo terapeutico fondato sul linguaggio del corpo e lo sviluppo della spontaneità.*
Interessantissimo anche per chi non si occupa di psicologia, cioè curiosare, verificare l’esistenza sempre, le alternative all’ortodossia. Mi ha attratto la “semplice” attuabilità a livello pratico, attraverso esempi e esperimenti, anche alla portata dei non addetti ai lavori.


Gli Io ausiliari sono attori che rappresentano delle persone assenti così come esse appaiono nel mondo privato del paziente. […] Una donna portoricana di mezza età che soffriva di allucinazioni magiche e che non rispondeva ad alcuna forma di psicoterapia, reagì allo psicodramma non appena vennero utilizzati degli Io ausiliari della sua stessa cultura. Molte delle sue allucinazioni a sfondo religioso apparvero quasi normali alla sua stessa gente. Poiché il compito degli Io ausiliari è di rappresentare le percezioni che il paziente ha dei ruoli interni o delle figure che dominano il suo mondo, quanto più adeguatamente essi sono in grado di rappresentarle, tanto maggiore sarà l’efficacia per il paziente. Anziché ‘parlare’ al paziente della sua esperienza interiore, l’Io ausiliario glila ritrae e permette al paziente di incontrare all’esterno le sue figure interiori…”


Un libro insomma adatto per i curiosi di tutto, per chi trangugia cultura come fosse il condimento migliore della vita fuori dagli uffici o dalle fabbriche.
(due tomi)
Editore: Astrolabio
pagine per i due volumi: 810
ISBN: 88-340-0893-6 e successivo: CL03-08-40-4
prezzi: 40.000 lire e 50.000 lire. Io li ho recuperati gratis, o meglio salvati da un sicuro macero, erano in attesa di essere “dismessi” da una biblioteca scolastica di Marino Laziale, in quanto la scuola era in restauro da anni…
ne sorseggio continuamente.