Vincent Van Gogh und Die Moderne

Vincent Van Gigh und Die Moderne.gifVan Gogh und die Moderne; Museum Folkwang Essen – Van Gogh Museum Amsterdam Luca Verlag Freren 1990

Hooo! Un volumissimo d’Arte che raccoglie le opere di questi Musei, e le ottime foto dei quadri,  si autodescrivono nella bellezza, la didascalia dell’anno di creazione dell’opera e il titolo superflue, quasi stonate, in quel bianconero corsivo, in alto a sinistra dell’opera.
Per chi ama l’arte pittorica, può soffermarsi sulle pennellate, la scelta dei colori per esltare i dettagli di un tronco d’albero, vedi Jan Toorp. Le originalità nella rappresentazione di un Sole d’ottobre che abbraccia tutto ciò che da esso dipende; di Jan Sluyters. Oppure Mondrian, la sua introspezione, a volte monocromatica in cui puoi cadere dentro e farti risvegliare dal guardiano del museo, in questo caso il libro e la Karl_Schmidt_Rotluff.gifmoglie. Vorrei descrivervi l’autoritratto di Karl Schmidt-Rottluff, una forza di colore e di spinta, un tratto univoco per tutto il quadro, che immagino venir fuori di getto dai pennelli e dalla mente artistica di Rottluff, devo, mettere la foto! Tutto ciò che è in scrittura su questo librone, è in lingua tedesca, per leggere poche righe mi ci vogliono mezz’ore, anche con l’ausilio del traduttore on-line. che poi mi restituisce l’incomprensibilità, l’assurdità di frasi che non avranno mai comprensione. L’unico scritto comprensibile che vi ho trovato è una lettera su cartoncino scritta da mia moglie Anna, in occasione del mio cinquantesimo anno, conservata li grazie alle dimensioni del libro.
Un volumone 30 x 30 centimetri (non è entrato nemmeno nello scanner per la foto in alto a dx) con un peso di oltre un chilo, quando lo si prende per sfogliarlo mi restituisce sensazioni di possesso, forza, soddisfazione, il tutto, inerente e aderente a un librofilo come me.

Editore; LU CA

pagine; 436
ISBN; no
prezzo; non ha valore, non è vendibile, non è reperibile.

Ambienti dell’ottocento

ambienti dell'ottocento.gifAmbienti dell’ottocento; Valentino Brosio

altisonante!
Attraverso una oculata e attenta scelta iconografica si illustra l’evolversi delle tendenze, del gusto, nello stile del XIX secolo italiano. Dal neoclassicismo al periodo umbertino che sfocerà nel “liberty”.
Un volume che potrebbe tornare utile a chi voglia riscoprire e valutare mobilie dell’ottocento. Io no di certo! Ma questo non conta.
Un elegante volume che dettagliatissimo di nomi che non dicono nulla per chi come me è al di fuori di questa passione (rispetto le passioni) Bellissime fotografie di poltrone, cariatidi, ambienti adibiti ai ricevimenti, sale da ballo e saloni alti… altissimi! reggia di Caserta bagno del re.gifPorte intarsiate ecc insomma una tristezza di case che andavano bene a quei borghesi barra nobili per forza, che non vedevano al di la del proprio naso, quelli con la erre moscia per capirci. Vi inserisco una foto della sala da bagno del Re alla Reggia di Caserta.
Non c’è da dire molto su sto genere di volumi dedicati spesso al gusto della nostalgia, e marketing tentato. Li immagino sfogliati da persone con la barba sotto il mento

Editore :Vallardi
pagine: 126
ISBN: niente!
prezzo: lire 5.000 edizione 1963. sottratto al macero da un cartone nei pressi di un albero di Pino sulla Via dei Laghi. I libri erano in ottime condizioni e pure io per caricarli in macchina.

Albrecht Dürer

durer copertina.gifALBRECHT DÜRER; introduzione di Emil Waldmann

Xilografico!
Una bellissima edizione stampata nel 1941  Lipsia
con 178 illustrazioni tra incisioni e xilografie su rame e tre a colori. Una introduzione con la biografia di Albrect DÜrer, il percorso pittorico, le influenze e la vita dell’epoca, in 40 pagine.
Non ce l’ho fatta a leggere tutto, mi sono accontentato di “dribblare” il tedesco con una equipollente on line. E che dovevo fa?
durer frontespizio.gif
Un volume 30 X 25 centimetri, rilegato con le cuciture, d’altrone credo che nel 1940 era l’unico modo usato. Un peso certamente superiore alla norma in quanto il materiale cartaceo è di spessore, cosí la copertina in cartone e tessuto.
Ma al di là dell’aspetto esteriore, il contenuto figurato è di una classe, per quell’epoca di prima  fascia.

Albrecht Dürer xilografo, pittore e incisore, resta senza dubbio il più importante dell’epoca rinascimentale.

Editore: J.A.V.  Johannes Asmus Verlag . LEIPZIG
pagine: 219
ISBN: ancora doveva nascere il concetto o l’idea
prezzo: non riportato, in quanto la dedica scritta a penna per un onomastico non lascia adito a dubbi “Zum Namenstag 1943”
Anche questo l’ho acquistato a Maximilian Strasse a Monaco Di Baviera a 7 Marchi. Le pagine ormai “gialle avorio”, qua e la una mcchiolina micotica, e credo manchi una sovracopertina, ma il volume vale mille fantasie artistiche ve lo giuro!
In alto a sx la copertina principale e al centro il frontespizio.

Flämische Malerei

malerei_flemisch.gifFlämische Malerei; Text von Harry Zeise

Fantacolor!
Duecento anni di pittura fiamminga da van Eyck fino a Pieter Bruegel, questo è il tema di questo volume.

Bellissime foto dei dipinti dei più autorevoli autori fiamminghi; Petrus Christus, Joos Van Cleve, Pieter Bruegel, Anthonie Van Dyck, Jacob Jordeans, Hyeronimus Bosch, David Teniers e altri.
Una introduzione che mi ha fatto sudare non poco per tradurla dal tedesco.
In ogni caso l’evidenza dello stile fiammingo è palese, le assonanze pittoriche tra Hieronimus Bosch e Pieter Bruegel saltano agli occhi. Il testo introduttivo, opera dello storico dell’arte Harry Zeise, riesce sicuramente a mettere in luce l’evoluzione pittorica dal quindicesimo secolo. Lo dico per somme vie, in quanto la traduzione che ne ho fatto passo-passo per me è stata faticosa consultando spessissimo il traduttore sul P.C..
Un volume  formato 35 X 28 (a occhio-e-croce) di poche pagine, ma imponente anche grazie a quel famoso dipinto in copertina dei coniugi Arnolfini (che a me fa sempre umore nel osservarlo).

Editore: Pawlak Verlag
pagine: 72 (24 di testo introduttivo e 48 bellissime fotografie)
ISBN: non se ne parla
prezzo: nemmeno, ma io l’ho acquistato a Monaco di Baviera nella primavera del 2000 a 3 Marchi. Era in un cesto fuori a una specie di cartoleria-abbigliamento a Maximilian Strasse, e come fai a lasciarlo li?
Mia moglie Anna: <<Massimo!>>
Io: <<—>> testa leggermente reclinata con un pochettino di spallucce in atteggiamento simpatico lo metto sotto il braccio sinistro.