Iperione

iperione.JPGIperione; Friedrich Holderlin

Lettere, lettere da Iperione a Bellarmino, incantate, incantevoli, poetiche fino al midollo.
 Un affaticato resoconto delle esperienze vissute in Grecia, dove la popria coscienza è protagonista in un sito di paesaggi laconici, storici, dell’Ellade.
Una ricerca di “armonia spirituale” come obiettivo salvifico per una nazione sconfitta nel deismo che non risorgerà più.
Il divino come meta, ora solo da tener vivo attraverso una letteratura a tratti retorica e antica pur dell’avanzato diciottesimo secolo.

[…]Come l’aquila di Giove, il canto delle muse, così ascolto io l’infinita, meravigliosa armonia che è in me. Non disturbato nella mente e nell’animo, forte e sereno, con sorprendente serietà, gioco dentro di me col destino e le tre sorelle, Parche. Tutto il mio essered, sostenuto da una divina giovinezza, ha gioia di se stesso e di ogni cosa. Sono fermo e mobile come il cielo stellato. [ … ] Mi diressi verso un bosco, risalendo un corso d’acqua là dove rimbalzava gocciolando giù dalle rupi, dove scivolava via, innocente,  sui sassolini, dova la valle, poco alla volta, si restringeva sino a formare un arco e la luce del meriggio giocava solitaria entro una silenziosa oscurità…[…]

Ho voluto riportare dei brani di una delle tante lettere a Bellarmino per farvi dotti dello stile di scrittura che impera per tutto il libro.
Probabilmente da leggere accanto a un tè iperzuccherato.
Personalmente è uno stile che me non piace (il blog è mio e mi permetto parzialità), ma questo non voglia dire che il romanzo non sia bello e scorrevole…
Dall’introduzione: Una natura quasi fatta persona e divinizzata; intatta nei secoli anche se gli uomini sono cambiati e hanno distrutto quella felice armonia con la natura alla quale è affidato il compito di essere la superatrice della morte.
Va bè, insomma un libro che fa “volume” e da aprire ogni tanto, e sorserggiarne una lettera, una sola.

Editore; Classici Feltrinelli
pagine;178
ISBN; 88-07-82013-7
prezzo; 10.000 lire, pagato solo 50 centesimi dal libro usato a Ciampino. All’interno ho trovato una dedica firmata e una cartolina dalle Dolomiti. Queste sono anche le sorprese dell’usato 🙂