Memorie di un pazzo

Memorie di un pazzo Gustave Flaubert.gifMemorie di un pazzo; Gustave Flaubert.
Ricordi non troppo, scemi.

Quanto conta l’amore, oppure; quanto è importante la donna come musa ispiratrice o come “iganno chimico” al modo in cui il filosofo barra biologo Leborit lo vede nell’Elogio della fuga.
Va bene che a diciassette anni, l’età in cui Gustave Flaubert scrisse questa “divagazione sentimentale”, tutti noi maschietti, innamorati persi della compagna di banco o della professoressa di lettere, abbiamo scritto delle fetenzie sottoforma di poesie che non avremmo mai consegnato.
Però il nostro, in questo breve lavoro, mette in evidenza la tendenza letteraria che si andava formando per far nascere il suo capolavoro “L’educazione Sentimentale“, cosa che noi non siamo riusciti a fare.
Si definisce pazzo. Probabile, ma a che serve saperlo? Lui il libro l’inizia cosí:
<<Perché scrivere queste pagine? A che giova? Che ne so, in fondo, io stesso? E’ assai stupido, chiedere agli uomini di giustificare i loro scritti, le loro azioni. […] Un pazzo! E’ una parola che fa orrore. Ma chi sei, tu che leggi? A quale schiera pensi di appartenere? A quella degli sciocchi, o a quella dei pazzi? Si, voglio ripeterlo a che serve un libro non istruttivo né divertente, che non tratta di chimica né di filosofia o di agricoltura, e non è neppure elegiaco; un libro che non insegna ad allevare montoni, o a scacciare le pulci, e non parla di ferrovie o di giuoco in borsa, e non svela le tortuose vie del cuore umano o i costumi medievali; e che infine non tratta né di Dio né del diavolo, ma solo di un pazzo, cioè dell’intiero mondo, questo grande idiota che da secoli gira nello spazio, senza avanzare di un passo, e urla, e sbava, si fa a brandelli da solo?>>

Che dire con un’apertura del genere; o dici “passo” o lo leggi tutto di un fiato, cosciente che vai a infilarti in un pessimismo romantico da endovena.

Editore; B I T
pagine; 61
ISBN; 88-8111-104-7
prezzo; 1000 lire! E che ci voleva nel decidere di acquistarlo? va bene che era il 1999 e che mille lire … non mi ricordo nemmeno più che ci compravo. Dai, comunque una lettura da fare, pure se cosciente di non avere tra le mani un’opera d’arte. ciao.

Memorie di un pazzoultima modifica: 2009-06-10T20:09:00+00:00da maximored
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