La Storia dell’Arte

La_storia_dell'arte.gifLa Storia dell’Arte; Collana a cura di Stefano Zuffi

Una serie di 11 volumi. un’enciclopedia edita da Biblioteca Repubblica che non mi sono fatto sfuggire, per completezza e ampio spettro di analisi; dal al Barocco (ma credo continuasse… io mi sò fermato all’undicesimo, sono un irrequieto.
Veramente dal primo volume si parte dalle prime civiltà, il paleolitico, Lascaux, l’arte rupestre in genere, il neolitico.
Un excursus volume per volume ampio, dettagliato, con fotografie di qualità e attente didascalie. Non solo, le analisi degli stili, il che mi pare di rispetto per il lettore inoltrandolo “dentro il capolavoro”… esempio:

<<La grotta di Lascaux, frquentata fra il 15000 e il 14500 a.C., costituisce un eccezionale documento dell’arte parietale del paleolitico per l’organicità della rappresentazione, la ricchezza e varietà dei soggetti, La_Grotta_di_Lascaux.gifl’espressività e grandiosità delle figure. La grotta si sviluppa per una lunghezza di 250 mt con un dislivello di 30, strutturata con una serie di gallerie e ambienti più ampi, in cui sono riconoscibili insiemi completi di figure.>>

In ogni caso la semplicità e la chiarezza di esposizione dell’opera è evidente, permette una consultazione piacevole e rilassante permettendo di apprezzare ogni opera d’arte nei dettagli che probabilmente sarebbero sfuggiti a uno sguardo di pochi secondi. Ciò vuol dire che un volume lo si completa con dei mesi.

Editore; La Biblioteca di Repubblica
pagine; 800 di media per volume
ISBN; (EAN 13) 9771128445660
prezzo; 12,90 € per volume più il quotidiano che puntualmente lasciavo in edicola, non perch* “La Repubblica” ma perché quotidiano. Cose mie.

Medico, Paziente e Malattia

Medico_Paziente_e_Malattia.gifMedico, Paziente e Malattia; Michael Balint

“Non perdere di vista l’unità psicosomatica”. Da parte del medico ora è indispensabile non limitarsi alla cura dei sintomi del malato e alla prescrizione di medicinali che ne risolvino lo stato di paziente, ma prendersi carico, con convizione non solo deontologica, dello stato psichico.
Questo non solo per “dovere” umanitario, ma perché uno stato mentale ben disposto, può essere di rilevante importanza nell’evolversi  di cure anche per mezzo di medicinali.

[…] Mentre i confini tra malattia psichica ed organica diventano sempre più sfumati, la moderna psicologia offre mezzi di indagine e d’intervento terapeutico adeguato alle situazioni di disturbo emotivo, indicando come adoperare in maniera tecnicamente corretta le capacità individuali di rapporto umano che ogni medico quotidianamente impiega nell’esercizio della sua professione.
Questo libro, scritto in maniera semplice ed accessibile anche a chi non ha specifiche conoscenze psicologiche, presenta i risultati di una ricerca svolta alla Tavistock Clinic di Londra da un gruppo di medici e psichiatri che hanno affrontato assieme il problema delle implicazioni psicologiche dello stato di malattia.
..

Un libro che apre con dei casi clinici che sono da esempio e quindi spunto, per trattare soluzioni di discussione relativamente al rapporto “malattia organica” e “malattia psichica” o incidenzae valutazione dei sintomi nevrotici.
Libro utile al medico e allo psichiatra, al primo per una maggiore comprensione dei suoi pazienti, e al secondo per portarsi fuori dall’isolamento del proprio gabinetto di consultazione, spingendolo a collaborare col suo collega medico.

Editore; Feltrinelli
pagine; 410
ISBN; solo una sigla numerica: 60 002
prezzo; 10.000 lire. Una quarta edizione del 1977. Un volume facente parte di una serie “Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica”.
Viva il mercatino del libro usato! 2.00 € circa tre anni fa, cercavo libri come un botanico cerca foglie in un bosco.

Chimica

Chimica_per_gli_istituti_tecnici.gifChimica; Aurelio Alterio

E chi l’ha detto che i libri scolastici, che trattano scienze e dintorni, non restino interessanti a lungo? Non lo so, ma se qualcuno lo dice, ci ripensi!
A parte il leggero umorismo, sottolineo questa qualità e risfogliando questo, edito per:  “gli Istituti Tecnici Commerciali e per gli Istituti Tecnici femminili” (istituti tecnici femminili?).
Pubblicato nel 1969 è una settima edizione riveduta.
Una leggera “rivoluzione scolastica” si evince già dalla prefazione:

<< […] le cosiddette nuove metodiche o nuove didattiche provenienti d’oltre Atlantico, sono da considerare, allo stato attuale delle cose, ancora lontane dalla realtà della nostra scuola. Attribuire questo stato di insuccesso  alla resistenza degli insegnanti, come qualcuno vorrebbe, è del tutto arbitrario. L’esperienza ha invece dimostrato che espressioni suggestive come “lavoro di gruppo”, “sperimentazione da parte dell’allievo”, “ricerca guidata della legge”, “abolizione della lezione cattedratica, vanno a infrangersi contro situazioni meno attraenti come; “classi di 35 alunni”, “obbligo delle interrogazioni e del voto trimastrale, “locali insufficienti”, “attrezzature inadatte” ecc.[…]
Va bè ma questo è un altro discorso…

Il libro inizia con la lezione base di “Cos’è la chimica?” e mi pare giusto… la struttura dell’atomo,  gli elementi,  le reazioni chimiche, le leggi a cui molti scienziati hanno dato il nome, Dalton, Avogadro, Elettrolizzatore di Fauser, Gay-Lussac ecc, non sto a elencarli tutti. Certo il libro percorre uno standard e una evoluzione di studio “aderente” algli inizi degli anni ’70, ma ciò che vi è scritto e discusso varrà ancora per moltissimi anni, e non toglie l’utilità di consultazione sulle esperienze, sulle peculiarità e le qualità di ogni elemento o composto chimico.

Editore; Petrini – Torino
pagine; 338
ISBN; nemmeno per idea!
prezzo; 2.000 lire. Al mercatino del libro usato l’ho pagato un paio d’anni fa, 3euro! di più del prezzo originale! Il paradosso, legge di mercato per altro comprensibile. Gay-Lussac la enunciò per i gassssss

Tocaia Grande

Tocaia_Grande.gifTocaia Grande; Jorge Amado

Sicuramente caro lettore di questo blog, non ti chiederai come conosco questo autore. Allora io ti rispondo: riascoltavo una splendida canzone di Caetano Veloso, quel giorno cantata da mia moglie Annain una mattina di cura per la casa, il titolo è Haiti, in cui si nomina Jorge Amado, in mezzo a questa canzone che parla di repressione haitiana, vattela a cercare e ascoltala, se ti piacerà avrai avuto gratis una notizia piacevole.
Ad ogni modo; mi alzai dalla sedia del PC e uscii da casa per raggiungere la libreria La Feltrinelli in Via Appia Nuova a Roma. Andai a comprare Tocaia Grande!

Il contrasto di un sito naturale, una vallata di quelle che solo a vederle o immaginarle ti si ritempra il cuore; vegetazione, fiumi, sole animali e salute e, allo stesso tempo insanguinata da faide di proprietari terrieri per la lotta di possesso. Tocaia Grande = Grande imboscata.
Comunque terra di ricezione di latitanti, zingari e diseredati, senza casa e senza futuro né legge. Il rinnovo della popolazione naturalmente affidato a donne orgogliose…
<<Con le pance bene in vista sfilavano le donne incinte, orgogliose  entro i confini di Tocaia Grande: avrebbero avuto i loro bambini all’arrivo della primavera, al termine del raccolto.  Da principio, solo Diva e Abigail, la figlia minore di José dos Santos; in seguito si erano incorporate al gruppo Isaura, più vecchia della sorella di 11 mesi. e Dinorà, sposata con Jäozé. Con l’arrivo della famiglia di Estancia il corteo delle donne in attesa sarebbe quasi raddoppiato, visto che tre delle donne del clan erano incinte, anche loro avrebbero partorito nelle mani benedette di Jacinta Coroca.>>

Diverrà terra di multinazionali, miltari e corruzione, Tocaia Grande sarà ribattezzata <<Irisopolis>>
Un flusso narrativo privo di fronzoli, non è evidentemente lo stile di Jorge Amado, Nella verità di questo romanzo viene sottolineata la possibilità che un Brasile migliore sarebbe potuto evolversi e quello che successe a Irisipolis fu la nascita col piede sbagliato di una nazione che conosciamo.
Bello, bello, bello! Un libro che ti piacerà lettore.


Editore; Garzanti Elefanti
pagine; 557
ISBN; 88-11-68558-3
prezzo; 10.50 €, come e dove l’ho acquistato l’ho già detto.

Quanti_e_realtà

quanti_e_realtà.gifQuanti e Realtà; a cura di Stephen Toulmin

Tanto materiale specifico estratto da una serie di conversazioni trasmesse dal terzo programma della BBC. I contributi dei professori A. B. Pippard e Nicholas Kemmer, della dottoressa Mary B. Hesse e una discussione tra Maurice Pryce e David Bohm.

La domanda principale che questo libro espone è se con 2500 anni di evoluzione, sin dagli antichi filosofi e matematici greci, siamo giunti ora a delineare, in maniera che definisce uno dei molteplici aspetti della struttura intima della materia, è lecito chiedersi se si potrà andare oltre, cioè l’eventuale   struttura intima della struttura intima… frattale no?!

si mette in discussione inoltre, una possibile “strategia intellettuale” per cui occuparci della fisica teorica anche relativamente al campo della “filosofia naturale” da cui è nata. Come si vede l’ampio spettro di discussione porta il lettore a sperimentare nuove vie di approccio, non stereotipate.
Particelle e onde – Onde e probabilità – Modelli e materia – sono i tre capitoli principali su cui si basa questo interessante lavoro.

Editore; Sansoni
pagine; 128
ISBN; —
prezzo; 4800  lire acquistato alla solita bancarella del libro usato insieme ad altri tomi. Un bel giallo vecchio delle pagine ai bordi racchiuse da una copertina ormai bianco avorio con un profumo di scaffale di noce antica dell’alto Trentino e screziature di tabacco venezuelano. ..

(e sto a scherzàaa)

 mica tanto

Airone

Airone_mensile.gifAirone; Vivere la natura, conoscere il mondo

Acquistavo quasi regolarmente questo mensile con articoli di prima fascia, con fotografie scattate dai migliori fotografi naturalisti del mondo. Ho imparato tantissimo, ho conosciuto molto sulla Terra, sui popoli, sugli animali e sulle piante, i veri regni che devono dominare.
Ho con me, nella testa,  una bellissima fotografia (di Hener Muller-Elsner/grazia Neri) che non ho mai dimenticato, su un vecchio numero (che vecchio non sarà mai), in un articolo che intitola: La buccia fertile della Terra, simboleggiava visivamente cosí : <<Un pugno di terra, una giovane pianta, la trama delle radici che forniscono sostegno e insieme nutrimento, la mano dell’uomo cui è affidato il compito di governare saggiamente quel patrimonio di energia e di fertilità che è ol suolo.>> di Antonio Saltini.
Radici della Terra.gif
Da qui, da una, forse, semplice foto, può nascere il rispetto e l’importanza di attivare una sinergia con tutte le espresssioni della natura, dal piccolo seme, il piccolo ragno fino alla sequoia e alla montagna madre dei fiumi.
L’uomo forse è di troppo in questo splendido pianeta che vive di se stesso. Ma non vorrei dilungarmi in questa direzione, ma se volete:
qua

Per concludere: una rivista bellissima, da sfogliare, leggere e conservare, tre verbi che fanno di un libro, o un giornale degni della vera cultura.

Editore; Giorgio Mondadori
pagine; in media 180
ISBN;–
prezzo; 6500 lire ne 1992 e 1994, poi gli aumenti sono stati graduali in modo “normale” ma all’avvento dell’euro qualcuno se ne approfitta de sti poveri utenti che delle vessazioni hanno fatto filosofia da bar.

 

LeScienze_Scientific American

Le_Scienze.gifLe Scienze; ediz. italiana di Scientific American

Una rivista che conobbi nel 1988, quando l’impaginazione, gli articoli, e la pubblicità erano tutti controllati, nel senso che c’era rispetto per il lettore… costavano pure 4000 lire!
Oggi c’è più mercato che cultura, ma questa resta una mia opinione.
Ad ogni modo, grazie a queste riviste che mi si sono aperti orizzonti nuovi, ho capito di più il mondo e visto con occhi diversi l’ambiente in toto.
Astronomia, geologia, chimica, antropologia archeeologia, fisica delle particelle e tutte quelle materie e discipline che danno l’informazione vitale all’ottimizzazione del funzionamento neuronale.
Sapete, proprio da questi articoli, mese dopo mese ho imparato a conoscere scienziati e matematici; Niels Bohr, Werner Heisenberg, Edwin Hubble, Henrietta Leawitt, Fourier, Benoit Mandelbrot e tantissimi altri, come faccio a elencarli tutti?
E poi gli articoli, le teorie cosmologiche, affascinanti, di quelle che ti fanno “viaggiare” oltre l’orizzonte degli eventi, o i difficili meandri matematici o chimici attraverso strutture molecolari che costituiscono incredibili materiali più o meno fluidi o superfluidi…
E’ chiaro che questi “effetti” di attrazione alla cultura scientifica saranno veri solo se si è predisposti, se si è curiosi del sapere e la superficialità è solo un aspetto privo di entropia.
Ho smesso di acquistare questa rivista da quando il mercato se ne è impossessato in modo proditorio, inducendo la crisi per poter dominare su un sistema ormai sotto il suo dominio. Ora è globale. Ma ciò resta sempre mia opinione.

Editore-Direttore Enrico Bellone (era ora non so più)
pagine; di media 103 (nel 1990)
ISBN: nn
prezzo 7000 lire 1996 poi nel 2000 credo, smisi di acquostarlo per i motivi già detti. Ma se ne trovano copie di decenni orsono, cercateli. A me sono rimaste almeno 150 -180 numeri

I Nostri Antenati

I_Nostri_Antenati.gifI nostri antenati; Italo Calvino

 Dalla quarta di copertina, Calvino presenta questo volume: <<Raccolgo in questo volume tre storie che ho scritto nel decennio ’50 – 60′ che hanno in comune il fatto di essere inverosimili e di svolgersi in epoche lontane e in paesi immaginari…
Vorrei che potessero essere guardate come un albero genealogico degli antenati dell’uomo contemporaneo, in cui ogni volto cela qualche tratto delle persone che  ci sono intorno, di voi, di me stesso.>>

Tre racconti appunto; Il Visconte dimezzato, Il Barone Rampante e il Cavaliere Inesistente.
Nelle opere di Calvino, almeno quelle che io conosco, vi trovo ironia ma anche una sorta di monito all’attenzione alla vita, lo so, è generico, ma non devo scrivere una biografia… In questo libro è come se avesse “cessato” un messaggio di impegno culturale più o meno diretto e avesse preso una strada fantastica, solo all’apparenza inverosimile, un allegorismo che invita alla riflessione etica.
Io leggo questo autore, come una foglia si da alla corrente, nell’immediato non mi occorre sapere cosa potrei far aderire del racconto, alla vita dello scrittore, del resto anche Jorge Luis Borges per me esige questo tipo di approccio.
Un libro da montagna, in estate, verso le sei di pomeriggio fino all’ora diL cena, con le persone che ami.

Editore; Oscar Mondadori
pagine; 456
ISBN; 88-04-41271-2
prezzo; 20.000 lire. Il solito acquisto a una bancarella ambulante di qualche lungomare in estate. Il ciotolame di decine di zoccoli e ciabatte, intorno ai banchetti di libri ,con le luci che vi pendevano sopra e noi come falene dalla testa china.

Per_farla_finita_col_giudizio_di_Dio

Per_farla_finita_col_giudizio_di_Dio.gifPer farla finita col giudizio di Dio; Antonin Artaud

Artaud mi colpisce sempre in modo speciale quando ne leggo pensieri, poesie o lettere. Questa pubblicazione, con allegato un prezioso (culturalmente) CD fu un lavoro per la radio francese da emettere in onda nel 1948, ma mai trasmesso per puro bigottismo del direttore generale Wladimir Porché. Successivamente messa all’ascolto privato di un gruppo di intellettuali, tra cui un prete, fu dato parere favorevole all’unanimità ma Wladimir Porché non rirtirò il divieto. E… va bè…
Un lavoro radiofonico, quindi, fu per Artaud la prima possibilità di mettere alla conoscenza di un vasto pubblico, il suo pensiero, ma dopo questa delusione si pentì di aver affidato anche un pizzico della sua intelliggenza alle “macchine” <<là dove c’è la macchina c’è l’abisso o il nulla…>> un passo:

 La ricerca della Fecalità

La dove si sente puzza di merda
si sente l’essere
L’uomo avrebbe potuto benissimo non cagare,
non aprire il sacco anale,
ma ha scelto di farlo
come avrebbe scelto di vivere
invece che accettare di vivere morto.

Ma per non fare “cacca”
avrebbe dovuto rassegnarsi
a non essere,
ma non ha potuto decidersi a perdere
          l’essere
ossia a morire vivente.
C’è nell’essere
qualcosa di particolarmente allettante per
   l’uomo
e questo qualcosa è appunto
             LA CACCA
               (qui grida)
[…]

Non posso “spiegarvi” Antonin Artaud, non posso trasmettervi qualcosa che va oltre la peculiarità di un atteggiamento incosciente, un carattere tra il fuori e il dentro poetico. Non posso pensare di comunicarvi perché visse molti anni in un ospedale psichiatrico leggendo e recitando poesie, scrivendo gutturalmente dei suoi sentimenti. Siate pazienti lettori, cercate un libro, qualsiasi di questo poeta-scrittore che ha dipinto e sonorizzaro lo scherno, dissacrato il falso etimo, come un bambino scimmiotta gli adulti, Antonin Artaud schiaccia la falsa cultura solo coi suoni della voce.

Editore; Stampa Alternativa
pagine; 127
ISBN; 88-7226-574-6
prezzo; 12,91… e non lo so perché , ma credo che sia voluto, alla stregua artaudiana. Volevo pagare 12 e 91 ma mi hanno restituito dieci centesimi di resto.

Maniera_di_pensare_l’urbanistica

maniera_di_pensare_l'urbanistica.gifManiera di pensare l’urbanistica; Le Corbusier

Ho volutamente assegnato a questo libro la categoria “antropologia” perché ritengo che lo sviluppo sensato dell’espanzione edilizia sia diretta conseguenza di usanze e di “credo” che vengono da lontano e,  riportate in termini e pratiche civili, ma sempre dovrebbe vigere l’adattamento reciproco ambiente-uomo tale che, lo sviluppo non debba versare al mercato sfrenato.

<<Si direbbe che tutta la società, ebbra di movimento e di velocità, si sia messa senza accorgersene a girare su se stessa, come un aeroplano entrato in vite in un banco di nebbia sempre più fitta. Da una simile ebbrezza non si vien fuori che con la catastrofe, quando ci si schianta al suolo.>> dall’introduzione.

Nasce da qui probabilmente il progetto di Le Corbusier, di ripensare una geografia urbanistica che sia soluzione a un negativo spopolamento delle campagne verso la città, con conseguente nascita di una espansione edilizia spesso disordinata.
Le Corbusier in questo lavoro, delinea e sottolinea l’importanza di considerare l’uomo come parte integrante dell’ambiente, in quanto se l’uomo cambia, cambierà in sinergia anche l’ambiente in cui esso vive. In una società macchinistica, veloce e moderna, la natura che ci circonda matura adattamenti all’uomo, nel senso che è l’uomo che adatta la natura al quotidiano produttivo. E se queste dinamiche non sono ben valutate si rischia appunto “l’aereo” che si avvita precipitando.
Un passo che mi è piaciuto particolarmente della “filosofia” di Le Corbusier, a proposito delle colpe di chi, ha dato “l’arte” della costruzione al mercato e  ha conseguentemente sradicato il ruralismo, uccidendo la sacralità della casa intesa come dimora, come tempio in cui si sogna, in cui si venera l’antenato e si esalta il valore della famiglia. La pietra e l’anima. Che lo si voglia o no, è la base del nostro vivere, ancestralmente anche il nomade primitivo faceva ritorno alla “caverna” davanti al fuoco evocatore e vivificatore. Raymond Christoflour diceva che nell’arte doveva esserci saggezza più che conoscenza.
Questo libro inoltre, contiene schizzi e disegni di soluzioni di piani urbanistici, destinazioni di suoli in base alla geografia e alle produttività del sito, dove ammiccare su quei simbolini pieni di significato.

Editore; Laterza
pagine; 200
ISBN; solo un codice CL 20-0062-8
prezzo; 1.800 lire, avuto in casa da sempre mi sembra, nn ricordo come l’ebbi, e questo volume ormai ingiallito e qualche pagina scollata, dona un olfatto di vecchio che è proprio di ottimi scritti.