Ritratto dell’Artista da Giovane

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James Joyce: Ritratto dell’artista da giovane.

Detto crudo: un libro da leggere prima di intraprendere quello straordinario viaggio che è l’Ulisse. Tanto per iniziare dall’antipasto.
Una stesura in cinque capitoli;
1) La rottura del cordone ombelicale scuola-famiglia
2) Adolescenza, erotismo, famiglia, inizi di autodeterminazione e amori
3) La religione, le letture e le influenze
4) La possibilità di entrare nella scuola dei gesuiti, ma le pulsioni fisiche           dominano sullo spirito
5) L’arte salva tutto, l’arte è la sua religione, la sua famiglia e il suo amore.
Lo so, è riduttivo così, Stephen Dedalus Eroe è la nostra storia, la nostra adolescenza, un conflitto costruttivo. Stephen adulto è la maturazione della coscienza come individualità, come sovrana delle proprie decisioni, è cultura individuale, è l’estasi artistico-letteraria. (uau!)
Questi cinque capitoli sono un tragitto culturale fino all’autocomprensione dell’artista, è come se maturando questa coscienza avesse potuto ritornare sulle fasi precedenti e rimodellarne l’evoluzione. Che dire… sa di ciclico, di eterno, e dell’eternità Joyce ne sapeva immaginare il concetto, il dolore dell’infinito….


Eternità […] Cercate di immaginare l’atroce significato. Avete visto spesso la sabbia sulla riva del mare. Come sono fini i suoi minuscoli granelli! E quanti di quei minuscoli granellini ci vogliono per formare la piccola manciata che un bambino stringe giocando. Ora immaginate una montagnadi quella sabbia, alta un milione di miglia, che dalla Terra arrivi ai cieli più lontani, larga un milione di miglia, che si estenda fino agli spazi più remoti, e spessa un milione di miglia; e immaginate tale enorme massa di innumerevoli particelle di sabbia moltiplicata tante volte quante vi sono foglie nella foresta, gocce d’acqua nell’immenso oceano, piume sugli uccelli, squame sui pesci, peli sugli animali, atomi nella vasta distesa dell’aria: e immaginate che alla fine di ogni milione di anni un uccellino venga a quella montagna  e si porti via nel becco un minuscolo granello di sabbia. Quanti milioni e milioni di secoli passerebbero prima che quell’uccello abbia portato via un solo piede quadrato di quella montagna, quanti cicli e cicli di epoche prima che l’abbia tutta portata via? Pure, alla fine di quell’immenso periodo di tempo, non si potrà dire che nemmeno un istante dell’eternità sia trascorso. Alla fine di quei bilioni e trilioni di anni, l’eternità sarebbe appena cominciata. E se quella montagna dopo essere stata tutta portata via, risorgesse, e l’uccello venisse di nuovo e la riportasse via tutta granello a granello, e se essa risorgesse e sparisse tante volte quante vi sono stelle nel cielo, atomi nell’aria, gocce d’acqua nel mare, foglie sugli alberi, piume sugli uccelli, squame sui pesci, peli sugli animali, alla fine di tutte le innumerevoli risurrezioni e sparizioni di quella montagna incommensurabilmente grande, non si potrebbe dire trascorso un solo istante dell’eternità; persino allora, alla fine di tale periodo, dopo quell’infinità di tempo al cui solo pensiero il cervello vacilla preso da vertigine, l’eternità sarebbe appena cominciata.
Bene! C’è da sudare! e da bere un pò… Rifocilla.
Questo libro è movimento.
Tradotto e curato da: Marina Emo Capodilista

Editore: Economica Newton
pagine: 223
ISBN 88-8183-154-6
prezzo: 2500 lire. Un’edizione integrale  a prezzo “proletario”. Ancora se ne trovano trasformando però, i numeri delle Lire in Euro. Ma se ne trovate curato da altre edizioni è lo stesso. L’importante è averlo a casa e leggerlo almeno due volte a distanza di almeno tre anni!

Ritratto dell’Artista da Giovaneultima modifica: 2009-05-07T14:35:00+00:00da maximored
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